Il gatto Sacro di Birmania è un gatto leggendario i cui primi cenni storici risalgono alla fine dell’800 presso un monastero della Birmania. Tramite questa pagina potrete ottenere alcune informazioni di base sul Sacro di Birmania come il suo carattere, le colorazioni, lo standard di razza, il prezzo, la storia, tutto corredato da fotografie.

Cenni Sorici

Nei primi del ‘900 dal monastero di Lao-Tsun la prima coppia di gatti Sacro di Birmania venne esportata in Europa, nello specifico in Francia, dove però giunse viva solo la femmina incinta essendo il maschio morto durante il lungo tragitto via mare. Fra i cuccioli che nacquero c’era Poupée, una femmina molto bella che sarà la deputata alla fondazione della razza in Europa, inizialmente tramite incrocio con gatti di tipo Siamese.

Durante la seconda guerra mondiale il numero già esiguo di esemplari si ridusse ulteriormente, ma grazie al lavoro e alla passione di una allevatrice francese, Mademoiselle Boyer, la razza non scomparve e successivamente il Sacro di Birmania tornò a crescere tanto che fu ufficialmente riconosciuta nel 1967. In Italia i primi esemplari arrivarono nel 1979.

Carattere

Il birmano è un gatto molto socievole, bonario, sia con le persone che con gli altri animali domestici. Ama la compagnia del suo padrone con cui condivide ogni attimo del tempo che questo conduce in casa. Giocherellone, attivo, adatto alla vita in appartamento anche se non disdegna di passare un po’ di tempo all’aperto sul terrazzo o in giardino. Ottimo compagno di giochi per i bambini, fedele compagnia per gli anziani, porta gioia e vivacità in famiglia. Abbastanza obbediente il gatto Sacro di Birmania apprende in fretta quello che può fare e quello che non deve. Ama essere spazzolato, operazione che va condotta almeno una volta alla settimana, e tollera bene l’essere lavato di tanto in tanto.

Morfologia

Il Sacro di Birmania è un gatto di medie dimensioni, si presenta forte e robusto con zampe corte e solide; le caratteristiche della razza sono gli occhi azzurri che devono essere il più possibile blu intenso, e i guantini candidi su tutte le quattro zampe, il più possibile simmetrici come estensione.
Il mantello dorato, avorio o quasi bianco è con pelo lungo o semilungo a seconda dell’età, della stagione e del sesso; il mantello chiaro crea un bel contrasto con le parti colorate del corpo, ovvero le sole estremità : testa, muso, orecchie, coda e zampe. Scarsamente dotato di sottopelo è di facile manutenzione e raramente si ha formazione di nodi.
Il peso di un Sacro di Birmania adulto si attesta tra i 4-5 kg per un maschio e tra i 3-4 per una femmina, con oscillazioni dovute alla linea genetica di appartenenza. Lo sviluppo corporeo si completa attorno ai 2 anni di età. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 10 mesi di vita sia per i maschi che per le femmine, queste talvolta possono essere più precoci, tuttavia è consigliato non farle riprodurre prima del compimento dei 12 mesi di età. La gravidanza dura circa 63-65 giorni.

Colorazione

Il gatto birmano presenta una colorazione detta Himalayana, ovvero ha il corpo chiaro e le estremità, o points, che ricoprono faccia, orecchie, coda e arti, colorate in modo più scuro. Questo tipo di colorazione è dovuta ad un gene responsabile della trasformazione della melanina che causa l’inscurimento del pelo. L’attività del gene si ha solo nelle zone ove la temperatura è leggermente inferiore a quella corporea, ovvero le sole estremità. I gattini nascono completamente bianchi in quanto hanno trascorso la gestazione nell’utero materno che è un ambiente caldo, solo dopo i primi 7 giorni inizia a comparire il colore più scuro.

Nel gatto Sacro di Birmania i colori riconosciuti sono:

Seal Point (SBI n): con estremità color foca o marrone scuro, quasi nero. Il corpo varia dal color guscio d’uovo al dorato.
Blue Point (SBI a): con estremità grigio-acciaio e corpo sempre chiaro.
Chocolate Point (SBI b): i points sono color cioccolato al latte su corpo bianco-avorio.
Lilac Point (SBI c): le punte sono grigio rosato, il resto del mantello è molto chiaro.
Red Point (SBI d): ha estremità color arancio acceso, il più scuro possibile in modo da creare un forte contrasto col resto del corpo che è quasi bianco.
Cream Point (SBI e): il rosso è più spento rispetto alla varietà precedente, simile alla cipria, sempre con corpo bianco.

Tutte le precedenti colorazioni si hanno anche nella variante Tabby o tigrata; la tigratura si presenta solo sui points, il mantello tende ad essere leggermente più scuro con l’età. Il codice identificativo della colorazione tabby è caratterizzato dalla presenza del numero 21 (es. SBI n21 = seal tabby point). Solo nelle femmine (salvo rarissime eccezioni) si può avere la colorazione Tortie con la presenza, oltre che del colore predominante, anche del rosso o del crema a dare delle screziatura particolarissimi associate talvolta alla parziale depigmentazione del naso, i possibili colori delle tortie sono:

Seal tortie point (SBI f)
Blue torti point (SBI g)
Chocolate tortie point (SBI h)
Lilac tortie point (SBI j)

Anche i colori tortie possono presentarsi come tabby (21) a dare tortie tabby o torbie.

Standard di Razza

Taglia media
Ossatura forte, fronte leggermente bombata, guance piene, naso di media lunghezza, senza stop, ma con lieve depressione, mento fermo.
Abbastanza piccole con estremità arrotondate, ben distanti e un poco inclinate, non troppo verticali sul cranio.
Colore blu intenso, poco arrotondati, un po’ ovali.
Un po’ allungato, maschi più massicci.
Forti e corte con piedi rotondi; i guanti bianchi dei piedi devono arrestarsi all’articolazione o nella zona tra le dita e il metacarpo che non deve mai essere superato. Dei guanti un po’ più alti nelle zampe posteriori sono tollerati. Nella fascia plantare delle zampe posteriori i guanti terminano a punta (sperone o V rovesciata), la punta deve trovarsi tra la metà o i ¾ della faccia plantare. Punte più o meno alte sono tollerate ma non devono superare l’articolazione. Importante è che i guanti siano di uguale lunghezza e siano simmetrici sulle quattro zampe (soprattutto tra le due anteriori e le due posteriori).
Di media lunghezza, a pennacchio
Ricoperto di pelo lungo o semilungo a seconda delle parti del corpo; ha tessitura con poco sottopelo e setosa. Il colore è quello dei gatti himalayani con però i quattro piedi bianchi. Il mantello si presenta chiaro dal bianco al color guscio d’uovo o dorato. Le estremità colorate a seconda del tipo devono essere ben pigmentate e ben contrastanti col resto del corpo.
Incompleta pigmentazione del naso, risalita del bianco oltre il guanto (lacets), assenza degli speroni bianchi nei piedi posteriori, macchia bianche sui genitali, macchie di colore nelle parti bianche e macchie bianche nelle parti colorate.

Scala punti usata in esposizione

Testa: 20 punti
Corpo: 20 punti
Coda: 10 punti
Mantello (colore points e corpo): 10 punti
Mantello (qualità, tessitura, lunghezza): 10 punti
Guanti Anteriori: 5 punti
Guanti Posteriori: 5 punti
Speroni: 5 punti
Reolarita’ e Simmetria: 5 punti
Occhi (forma e colore): 5 punti
Condizione: 5 punti

TOTALE: 100 PUNTI